Corso on-line di Educazione alla Narrazione di Sé

“Educazione alla Narrazione di sé e Scrittura diaristica nei contesti del disagio giovanile” è rivolto a coloro che sono impegnati nella crescita dei bambini e nelle scelte di vita degli adolescenti (genitori, educatori, assistenti sociali, psicologi, insegnanti, counselor, maestri spirituali, infermieri, puericultrici, medici,…) ed ha scopo di formare e fare riflettere sui processi, sulle motivazioni, sulle aspirazioni, soggettive e sociali, che sono alla base della scrittura autobiografica e diaristica nell’infanzia e nell’adolescenza.

Nelle lezioni si cercherà di mostrare, attraverso la molteplicità delle fonti considerate, dei documenti proposti, delle buone prassi, l’estrema varietà di questa esperienza e la sua importanza storica, letteraria, civile, ma soprattutto educativa e culturale.

Educare l’adolescente alla narrazione di sé e alla scrittura diaristica ha infatti funzione terapeutica, pedagogica, maieutica, perché incoraggia il giovane a prendersi cura di sé, rappresenta una forma di auto-aiuto, una ricerca di senso.

Anche l’autobiografia nella sua forma di diario, cartaceo o digitale, induce a scandagliare con “inconscio presentimento” nuclei profondi di sofferenza o potenzialità tenute silenti fin dal tempo dell’infanzia, ad avvolgere il disagio “fisiologico o patologico” del giovane in una rete di parole che lo aiutano a crescere e ad orientarsi nella vita.

Come la scrittura di sé, anche la lettura di un libro fa emergere nell’adolescente aspetti di sé mai esplorati e stimola un lavoro cognitivo ed emozionale al tempo stesso. Nasce allora nel bambino o nell’adolescente il bisogno di leggere o di raccontarsi, di affidare alla parola scritta o letta emozioni che non può dire e dà all’educatore (autobiografico) il permesso di ascoltarlo e di aiutarlo. In questo modo, il ragazzo sperimenterà il senso dell’auto-efficacia che si trasforma in un’esperienza narrativa-emozionale molto carica e in grado di restituirgli la percezione e la consapevolezza di essere agente attivo nei confronti delle scelte operative richieste dalla realtà di vita”.